Dopo la polemica, arriva l’annuncio del ministero della Cultura sui tagli ai fondi destinati agli enti memoriali. A parlare è stato il ministro Alessandro Giuli, che ha dichiarato il ripristino delle risorse precedentemente ridotte per cinque realtà legate alla memoria della Resistenza e dell’antifascismo, tra cui la Fondazione Fossoli.
Una decisione accolta con favore dalla presidente della Fondazione, Manuela Ghizzoni, che sottolinea il valore di questi luoghi per la storia e l’identità del Paese. “Accogliamo con piacere la notizia della decisione del ministro della Cultura Alessandro Giuli di ripristinare i fondi agli enti memoriali legati alla Resistenza e all’antifascismo dei quali, a fine marzo, il ministero aveva annunciato la riduzione. Ringraziamo la Regione Emilia-Romagna, che con il suo presidente Michele de Pascale e l’assessora Gessica Allegni si è immediatamente unita al nostro appello al Governo, dichiarando inoltre che, ove non fosse arrivato un ripensamento, avrebbe coperto completamente la somma mancante”.
Ghizzoni evidenzia come il passo indietro del ministero rappresenti un segnale importante: “Per fortuna le nostre richieste sono state accolte e la cosa non può che essere registrata positivamente, come un segno del fatto che si è meglio compresa l’importanza di tali luoghi, che non rappresentano soltanto dei siti fisici, legati a un periodo centrale della storia italiana ed europea del Novecento, né esclusivamente degli spazi simbolici che richiamano i valori della libertà, dell’antifascismo, della democrazia e della Resistenza, ma che sono, inoltre, dei veri e propri ‘cantieri di pace’, istituzioni continuamente attive nella ricerca, nella salvaguardia della documentazione storica, nella trasmissione delle vicende legate al Novecento e, con esse, dei valori che ci trasmettono, nell’educazione alla democrazia, al rispetto, alla convivenza”.
Un richiamo forte anche ai principi fondanti della Repubblica: “Valori, quelli espressi dall’antifascismo e dalla Resistenza, che rappresentano i fondamenti sui quali è innestata la nostra carta costituzionale. Costituzione redatta da quelle donne e quegli uomini che, avendo direttamente conosciuto la terribile esperienza della dittatura e della guerra, avevano chiaro come i pilastri della nuova Repubblica dovessero fondarsi sui valori della pace, della salvaguardia della dignità umana, della giustizia e della solidarietà sociale”.
Infine, lo sguardo è rivolto al futuro e alla necessità di garantire stabilità alle risorse: “L’auspicio è che, compreso quanto importante possa essere il nostro operato per la salvaguardia di quel terreno comune che sostanzia la nostra civile convivenza, non soltanto il Governo possa ripristinare quanto prima, attraverso un provvedimento concreto, i fondi tagliati nel 2026, ma anzi riportare la somma a quello che era lo stanziamento originale stabilito dalla Legge, fondo che ha visto, dal 2024 in avanti, una decurtazione costante”.
La presidente conclude rilanciando l’invito già espresso dalle istituzioni locali: “Unendoci alle parole del presidente de Pascale e del sindaco di Carpi Riccardo Righi, invitiamo il ministro Giuli a visitare il Campo di Fossoli e il Museo al Deportato, per conoscere la nostra attività quotidiana che, a partire dalle evidenze storiche, si proietta verso il futuro”.

