3 Nov 2026, Mar

Ex Corni, restano 5mila metri quadrati di commercio da realizzare

Nell’area dell’ex Fonderie Corni restano da realizzare 5.109 metri quadrati di superficie destinata al commercio. L’Amministrazione comunale ha avviato un confronto con i soggetti attuatori per definire il completamento del comparto, con l’obiettivo di garantire non solo il rispetto delle previsioni urbanistiche ma anche qualità urbana, mix funzionale e servizi utili allo studentato e al quartiere.

A fare il punto è stata l’assessora all’Urbanistica Carla Ferrari durante il Consiglio comunale di lunedì 9 marzo, rispondendo a un’interrogazione del consigliere del Pd Alberto Bignardi. Ferrari ha ricordato che il programma di recupero dell’area, avviato nel 1999, ha una durata complessiva di dieci anni per il completamento degli interventi ancora mancanti, con scadenza prevista a marzo 2033.

Gran parte del progetto è già stato realizzato. Nel lotto 9, ad esempio, è stato costruito lo studentato universitario inaugurato nel novembre 2025. Restano ora il completamento dello stesso lotto e l’attuazione del lotto 10, destinato in origine a funzioni terziarie.

Proprio per il lotto 10 il Comune sta valutando una trasformazione verso la residenza, in linea con le indicazioni del Piano urbanistico generale. I privati hanno proposto un intervento abitativo con una quota di edilizia residenziale sociale, che sarà valutata dall’Amministrazione in rapporto all’edilizia libera.

Il Comune ha inoltre chiesto una maggiore qualità progettuale degli spazi pubblici, con particolare attenzione all’aumento e alla qualificazione del verde urbano, alla sostenibilità energetica e allo sviluppo della mobilità lenta.

Il Consiglio comunale, ha assicurato Ferrari, manterrà un ruolo centrale nel percorso decisionale, dovendo approvare i futuri permessi di costruire convenzionati. Parallelamente l’Amministrazione intende coinvolgere anche il Quartiere Sacca, proseguendo il percorso partecipativo già avviato con il progetto “Sei la mia città”.

In replica, il consigliere Bignardi ha definito l’area ex Corni «un vero e proprio laboratorio urbano», sottolineando come la trasformazione graduale degli interventi possa aiutare la città a gestire meglio i cambiamenti e ribadendo l’importanza del coinvolgimento costante del Consiglio comunale.

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