«I fatti gravissimi avvenuti in stazione e sul treno regionale 2477 diretto a Castelfranco Emilia, con la molestia sessuale ai danni di una ragazza con disabilità da parte di un tunisino di 39 anni, non rappresentano purtroppo un episodio isolato, ma sono l’ennesima conferma di quanto denunciamo da anni: a Modena esiste una componente di soggetti che non ha alcuna intenzione di integrarsi, di rispettare le regole, la convivenza civile e, soprattutto, le donne. Una realtà che per troppo tempo è stata ignorata o giustificata dalla sinistra, che ha preferito il perbenismo ideologico alla tutela della sicurezza della nostra comunità». A parlare è il capogruppo di Fratelli d’Italia, Luca Negrini.
«Chi vuole integrarsi davvero – prosegue Negrini – rispetta le leggi, i più deboli e la convivenza civile. Chi in pieno giorno e in un luogo pubblico arriva a compiere atti del genere dimostra invece che esistono soggetti per i quali non servono giustificazioni né attenuanti, ma soltanto risposte chiare, ferme e severe. Su questi temi la politica deve parlare una sola lingua: zero ambiguità, zero ideologia, zero spazio a una finta integrazione che ha finito per danneggiare profondamente la città. Ci auguriamo pene esemplari per un gesto inaudito e auspichiamo che la giovane vittima possa ricevere tutto il supporto necessario».
«Un ringraziamento va alle forze dell’ordine, in particolare all’Arma dei Carabinieri e a chi è intervenuto sul posto. Ma è evidente che, per arrivare a una condanna davvero univoca da parte di tutte le istituzioni, serva un cambio di atteggiamento profondo. Anche a Modena esistono assessorati strategici che continuano a praticare una politica di ‘comprensione’ giustificando e minimizzando certi atteggiamenti ormai drammaticamente diffusi. Questo approccio va superato: il rispetto degli altri non può mai tradursi nel rinunciare a difendere i nostri valori, la nostra identità e il diritto dei cittadini a vivere in una città sicura», conclude Negrini.

