3 Nov 2026, Mar

Da ‘La gatta’ a ‘Sapore di sale’, da ‘Una lunga storia d’amore’ a ‘Che cosa c’è’ passando per ‘Senza fine’ e, ovviamente, ‘Il cielo in una stanza’. In piazza Grande domani, sabato 28 marzo, risuoneranno i più grandi e amati successi di Gino Paoli. Il grande artista è scomparso lo scorso martedì all’età di 92 anni, e con questa iniziativa il Comune intende attribuire un omaggio e un segno di grande affetto a un cantautore“immenso che ha lasciato una traccia indelebile nella musica italiana ed era molto legato a Modena” come ha ricordato nel suo messaggio di cordoglio il sindaco Massimo Mezzetti.

Le note indimenticabili e trasversali alle generazioni dei suoi brani si ascolteranno dalle 10 alle 18 nel cuore della città, al centro del sito Unesco, e saranno apprezzate da cittadini e turisti per un abbraccio corale a tutti i familiari e agli amici di Paoli, a partire dalla moglie Paola Penzo, originaria di Modena e fautrice del legame profondo del cantautore con la città della Ghirlandina.

“Salutiamo un artista immenso che ha lasciato una traccia indelebile nella musica italiana ed era molto legato a Modena. Amava la nostra città con cui era entrato in relazione grazie alla moglie Paola e lo raccontava con affetto anche in occasioni pubbliche, come l’ultima quando ha presentato la sua autobiografia in un Forum Monzani gremito. Alla moglie e a tutti i suoi familiari esprimo le mie più sentite condoglianze”, aveva scritto in una nota il Sindaco di Modena Massimo Mezzetti in occasione della morte di Gino Paoli che, ha ricordato il Sindaco “era stato ospite graditissimo al Centro Musica del Comune di Modena nel 1997 in occasione dell’uscita di uno dei suoi album, “Appropriazione indebita”. Il manifesto fotografico che lo ritrae si trova al centro assieme a quelli di altri grandi artisti che sono stati in quelle sale”.

“Ognuno di noi ha un ricordo o un’emozione legato alle sue canzoni, canticchiarle ora sarà più doloroso perché sappiamo che non ci sarà più ma Gino Paoli vivrà per sempre nella sua musica che è eterna”, ha concluso Mezzetti.

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