La parola fine sulla polemica arriva da Modena. La ministra dell’Università Anna Maria Bernini assicura che il corso di laurea in Filosofia per gli allievi ufficiali dell’Accademia Militare di Modena si farà: «Sono qui proprio per garantire che il corso verrà attivato. Per me la questione è chiusa». Bernini si dice garante dell’operazione “a nome del governo”, riallacciandosi alla linea indicata dalla premier.
In mattinata era stata proprio Giorgia Meloni a intervenire duramente, definendo “incomprensibile e gravemente sbagliata” la mancata attivazione del percorso da parte del Dipartimento di Filosofia dell’Università di Bologna. Per la presidente del Consiglio, arricchire la formazione degli ufficiali con competenze umanistiche è “strategico” e indispensabile per affrontare contesti internazionali complessi: la preparazione non può essere solo tecnica, ma anche culturale.
Il caso era esploso dopo le parole del capo di Stato Maggiore dell’Esercito, che aveva parlato di un rifiuto dell’Ateneo alla proposta dell’Accademia. Da Bologna, però, arriva una precisazione netta: nessuna iscrizione è mai stata negata a singoli studenti, militari compresi. Il nodo, spiegano dall’Università, riguarda la richiesta di attivare un corso triennale esclusivo per gli allievi ufficiali, interamente svolto in Accademia e con un carico organizzativo e didattico rilevante. Il Dipartimento, valutata la sostenibilità del progetto, ha deciso di non procedere “allo stato dei fatti”, comunicando la scelta già a ottobre e lasciando aperta la porta a nuovi confronti.

