15 Ott 2026, Gio

Come lui nessuno mai: Modena celebra Luciano Pavarotti nel giorno del suo 91esimo compleanno

Come lui nessuno mai. Perché Luciano Pavarotti non è stato soltanto una delle voci più straordinarie della storia della lirica, ma anche un modenese capace di portare il nome della propria città sui palcoscenici più prestigiosi del mondo, senza dimenticare le proprie radici. Lunedì 12 ottobre Modena celebra il 91esimo anniversario della nascita del Maestro, nato proprio qui nel 1935 e scomparso il 6 settembre 2007. Una giornata per ricordare un artista che ha fatto la storia della musica e che, per i modenesi, resta semplicemente Luciano.

Una voce inconfondibile, capace di emozionare milioni di persone, di riempire i teatri più importanti e di avvicinare alla lirica anche chi non aveva mai ascoltato un’opera. Dai grandi successi internazionali ai concerti dei Tre Tenori, insieme a Plácido Domingo e José Carreras, Pavarotti ha attraversato generazioni e confini, diventando uno degli italiani più amati e riconosciuti nel mondo. Eppure, nonostante una carriera straordinaria, il legame con Modena non si è mai spezzato.

Ed è proprio tra le strade della sua città che oggi torna a risuonare la sua voce. Per l’intera giornata, grazie a un’iniziativa promossa dal Comune di Modena insieme alla Fondazione Teatro Comunale, le arie più celebri interpretate dal Maestro accompagnano cittadini e visitatori attraverso un sistema di filodiffusione sonora. Da Piazza Grande a piazza Torre, da piazza XX Settembre a corso Duomo, fino a Sant’Eufemia, il centro storico diventa un grande spazio d’ascolto. Un omaggio semplice, senza bisogno di troppe parole, perché bastano poche note per riconoscere quella voce che ha reso Modena famosa in ogni angolo del pianeta.

Le celebrazioni proseguono alle 19 con un momento particolarmente significativo: la cerimonia ufficiale di intitolazione a Luciano Pavarotti del Conservatorio di Modena e Carpi, nella sede di via Goldoni 10. Saranno presenti il ministro dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini, i sindaci di Modena e Carpi, Massimo Mezzetti e Riccardo Righi, insieme ai rappresentanti della famiglia e della Fondazione Pavarotti. Un riconoscimento importante, che lega ancora più strettamente il nome del tenore alla formazione dei giovani musicisti e al futuro della musica.

Alle 20.30 sarà invece il Teatro comunale Pavarotti-Freni a ospitare un concerto dedicato al sodalizio artistico tra Luciano Pavarotti e il compositore e direttore d’orchestra Henry Mancini. Una collaborazione che ha lasciato un segno nella storia della musica, dando vita a progetti discografici di successo come Mamma e Volare. Protagonista della serata sarà l’Orchestra Fondazione Luciano Pavarotti, affiancata da giovani cantanti sostenuti dalla Fondazione, che continua a impegnarsi nella valorizzazione dei nuovi talenti della lirica internazionale.

È forse proprio questo uno degli aspetti più belli dell’eredità lasciata dal Maestro: la possibilità che la sua musica continui a vivere attraverso altre voci, altri interpreti, altri giovani che inseguono lo stesso sogno.

Sono passati diciannove anni dalla sua scomparsa, ma per Modena Luciano Pavarotti non è mai diventato soltanto un ricordo. Il suo nome è nei luoghi della città, la sua voce continua a emozionare e il suo sorriso resta uno dei volti più familiari della nostra storia. Perché il mondo lo conosceva come Big Luciano, ma qui, a Modena, era e resterà sempre il nostro Luciano.

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