Il Cinema Astra di via Rismondo fa parlare di sé per un futuro ad oggi incerto. A sollevare il caso è stata una lettera firmata da un gruppo di cittadini insieme all’associazione Italia Nostra, che hanno espresso forte preoccupazione per la possibile chiusura della sala e per una sua eventuale vendita. Secondo quanto segnalato, l’edificio potrebbe essere destinato a un intervento di riconversione con finalità residenziali, prevedendo la realizzazione di alloggi di pregio.
In risposta alle sollecitazioni, il sindaco Massimo Mezzetti e l’assessora all’Urbanistica Carla Ferrari hanno chiarito di essere già a conoscenza della situazione e di essersi attivati per tutelare la struttura. L’amministrazione comunale, infatti, ha avviato un confronto con la Soprintendenza, chiedendo formalmente l’apertura del procedimento per il riconoscimento dell’interesse culturale dell’immobile che ospita il cinema.
Il Cinema Astra rappresenta infatti un edificio di valore storico: progettato nel 1946 dall’ingegnere architetto Mario Pucci, con la collaborazione di Vinicio Vecchi, lo stesso professionista che ha poi curato la ristrutturazione del 1997, intervento che ha portato alla configurazione attuale di multisala. La sua collocazione nel cuore del centro storico rafforza ulteriormente l’importanza architettonica e culturale del complesso.
La vicenda si inserisce in un quadro più ampio di riflessione sul patrimonio urbano cittadino. Proprio a partire da casi come questo, il sindaco e l’assessora Ferrari intendono riaprire il confronto sul Piano Urbanistico Generale, con l’obiettivo di approfondire la conoscenza degli edifici di interesse storico-architettonico presenti a Modena e definire strumenti più efficaci per la loro tutela e valorizzazione.

