28 Ott 2026, Mer

Carpi ospita “Out at Sea”, la mostra a sfondo politico sulle migrazioni

Dal 28 marzo sarà aperta al pubblico a Carpi nella sala ex Poste nel cortile d’Onore di Palazzo dei Pio la mostra “Out at sea”. Il progetto per “dare suono e immagini tangibili al soccorso in mare”, come si legge in un comunicato stampa del Comune di Carpi, è della fotografa Maria Giulia Trombini e del sound designer Agostino Rocca che sono saliti a bordo delle navi Humanity 1, Sea-Watch 5 e Sea-Eye 4 per documentare le missioni umanitarie in mare.

“La mostra racconta il lavoro delle navi delle Organizzazioni non governative attraverso le fotografie e i suoni registrati in presa diretta a bordo ed è realizzata in collaborazione con Sos Humanity e Sea-Watch, con il supporto di Alarm Phone, Mediterranea Carpi, Africa Libera, Porta Aperta, Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi, e con il patrocinio del Comune di Carpi e del Comune di Modena”, si legge più avanti nella nota.

Sabato alle 10.30, inoltre, all’Auditorium Loria, sarà in programma un incontro aperto a tutta la cittadinanza fino a esaurimento dei posti disponibili con il giornalista Luca Misculin, autore del saggio “Mare Aperto” e del podcast “La nave”, Sara Podetti della Ong Sos Humanity e Rachele Giorgi della Ong Sea-Watch.

Il caso Sea Watch

I lettori più attenti si ricorderanno della Sea-Watch in relazione alla figura di Carola Rackete e al suo scontro con l’allora ministro degli interni Matteo Salvini. Rackete, infatti, nel 2019, capitanando la Sea Watch 3, speronò una motovedetta della Guardia di Finanza con l’intento di approdare con degli immigrati irregolari in Italia.

Ne è seguito un caso giudiziario e la Rackete è stata assolta e i giudici hanno condannato lo Stato italiano a risarcire con 76 mila euro di soldi pubblici la ONG perché dopo lo speronamento ai danni dei militari l’imbarcazione era stata trattenuta e posta sotto sequestro.

Il fatto che i rapporti tra Sea-Watch e il centrodestra (che oggi è al Governo) non siano dei migliori lo si può già intuire così, ma venendo all’incontro carpigiano di sabato che vedrà protagonista, appunto, anche Rachele Giorgi possiamo dire che la Giorgi in qualità di Advocacy and Legal Officer di Sea Watch intervistata da Fanpage.it aveva dichiarato che il 2024 era “stato segnato da sfide enormi” tra cui “l’ostilità crescente del governo Meloni”.

Trombini sulle migrazioni: “Fenomeno umano che andrebbe tutelato”

“Il lavoro delle Ong in mare ha subito una crescente stigmatizzazione che lo ha reso astratto e lontano dalla realtà dei cittadini italiani. Con questa mostra, fruibile da tutti, vogliamo mostrare quanto sia necessaria la flotta civile oggi nel Mar Mediterraneo: la migrazione viene trattata come un’emergenza da arginare, quando invece è un fenomeno umano che andrebbe tutelato costruendo passaggi sicuri. Le navi delle Ong sono necessarie perché questi passaggi oggi non ci sono”, dice Maria Giulia Trombini.

Rocca: “Politiche europee disumane e con la violazione costante del dovere di salvare vite umane in mare”

“Vogliamo mantenere una finestra aperta sul Mediterraneo – aggiunge Agostino Rocca – per contrastare la disinformazione diffusa e stimolare, attraverso una narrazione che unisce fotografia e sound design, aspetto visivo e influenze uditive, una riflessione consapevole sul diritto al movimento. Abbiamo la responsabilità di guardare tutto questo con i nostri occhi e di confrontarci con politiche europee disumane e con la violazione costante del dovere di salvare vite umane in mare”.

Gli orari della mostra

La mostra, a ingresso libero, sarà visitabile fino a domenica 26 aprile, tutti i fine settimana, dal venerdì alla domenica, dalle 9.30 alle 13 e dalle 14.30 alle 18. Chissà se sarà l’ennesima occasione per fare politica a sinistra (più o meno direttamente) col patrocinio del Comune di Carpi e del Comune di Modena.

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