Una pagina di sport straordinaria, quella di oggi: Federica Brignone è oro al Super G a Cortina.
Un successo incredibile per la “tigre” che non ha mai mollato e ha segnato il tempo di 1’23”41 davanti alla francese Mirandoli (seconda con 41 centesimi di ritardo) e all’austriaca Huetter (52 centesimi di ritardo).
L’oro olimpico arriva dopo mesi di infortunio e, proprio per questo, ha un sapore ancora più intenso, quello della passione.
Già, perché in momenti difficili è più complicato non mollare e Brignone non ha mollato e ora, finalmente può addentare un oro meritatissimo che ha un peso specifico che va oltre il metallo.
Una vittoria che arriva dopo mesi difficili che avrebbero potuto incrinare certezze e ambizioni.
La riabilitazione, il lavoro silenzioso, la fatica quotidiana lontano dai riflettori: è lì che si costruiscono le vittorie più autentiche. È lì che si misura la statura di un’atleta.
Ecco perché questo successo ha un sapore speciale. Non è soltanto una medaglia: è la sintesi di talento, determinazione e sacrificio. È la risposta più forte a chi pensava che il percorso di risalita fosse troppo ripido, ma la Brignone ha dimostrato, ancora una volta, che sui percorsi ripidi è velocissima.

