3 Nov 2026, Mar

Artigianato, svolta dopo oltre 40 anni: Lapam a Roma per l’annuncio della riforma della legge quadro

Era presente anche una delegazione di Lapam Confartigianato all’Assemblea annuale di Confartigianato Imprese a Roma, alla quale ha partecipato anche il presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

La delegazione associativa, composta da oltre 50 persone tra collaboratori Lapam Confartigianato e imprenditori associati, ha preso parte all’appuntamento istituzionale che ha visto la presenza di rappresentanti politici e delle istituzioni.

In occasione delle celebrazioni per gli 80 anni di Confartigianato Nazionale, la premier Meloni ha annunciato il via libera del Governo alla riforma della legge quadro sull’artigianato, attesa da oltre quarant’anni.

«Dopo oltre 40 anni – ha commentato Daniele Mazzini, presidente Lapam Confartigianato, riprendendo le parole del presidente nazionale Marco Granelli –, l’artigianato esce dalla gabbia di una legge che non era più al passo con le trasformazioni delle imprese. È un traguardo storico: le aziende artigiane potranno crescere, investire, innovare e creare occupazione senza essere costrette a rinunciare alla propria identità. Con questa riforma si manda un messaggio forte agli imprenditori e ai giovani: potete crescere, innovare e investire senza dover rinunciare alla vostra identità».

«La riforma della legge quadro dell’artigianato, però, non è l’unica priorità. Abbiamo necessità di una politica economica che non si limiti a intervenire sulle singole emergenze, ma lavori sulle condizioni strutturali della competitività: costi energetici sostenibili, credito accessibile, pressione fiscale meno penalizzante e regole adeguate alle dimensioni delle imprese. Apprezziamo l’azione del Governo nel sollecitare l’Europa a un diverso orientamento, più realistico e senza spinte ideologiche, per accompagnare questa trasformazione senza penalizzare il sistema produttivo. Non possiamo, però, ignorare il peso delle bollette».

Nel suo intervento, Giorgia Meloni ha illustrato gli obiettivi della riforma, sottolineando la volontà di consentire alle imprese artigiane di crescere e adeguarsi alle nuove esigenze produttive senza perdere la propria identità.

«Crescere non significherà più doversi snaturare – ha esordito il presidente del Consiglio, annunciando la riforma della legge quadro –. Un provvedimento atteso da qualche decennio e che finalmente diventa realtà. Meno adempimenti burocratici e maggiore libertà di organizzare produzione, amministrazione e gestione anche in sedi e territori differenti, senza perdere la qualifica artigiana».

«L’obiettivo è consentire alle aziende di adeguare la propria organizzazione alle necessità produttive senza che ogni cambiamento metta in discussione la loro natura. In un’azienda artigiana deve continuare a contare di più chi ci lavora con le proprie mani piuttosto che chi ci mette solamente il capitale».

«Siete un comparto strategico della nostra nazione e un’anima dei nostri territori, che resta accesa anche nelle aree più remote. Siete dei beni culturali viventi. Senza l’artigianato, il Made in Italy praticamente non esisterebbe», ha concluso Meloni.

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