30 Ott 2026, Ven

Via Ciro Bisi, nel 2026 nuovi interventi per la sicurezza dell’incrocio con via Oneglia

Nel 2026 il Comune realizzerà un intervento per aumentare la sicurezza dell’incrocio tra via Ciro Bisi e via Oneglia, con l’obiettivo di migliorare visibilità e fruizione degli attraversamenti pedonali, la percorribilità della ciclabile e la segnaletica in una zona caratterizzata dalla presenza di scuole e servizi educativi.

L’annuncio è arrivato nel corso del Consiglio comunale di lunedì 11 maggio, in risposta a un’interrogazione di Luca Negrini ed Elisa Rossini (FdI) sul ripristino della sbarra in via Ciro Bisi all’intersezione con via Genova. Rossini ha chiesto chiarimenti sul danneggiamento della sbarra, attribuito a un mezzo Hera durante la raccolta rifiuti, sulle tempistiche di intervento e sulle misure adottate per garantire la sicurezza dell’area.

Il Comune ha confermato che Hera si è assunta la responsabilità del danno e che la pratica assicurativa è stata avviata. La sbarra, non riparabile, è stata sostituita definitivamente alla fine di marzo 2026 dopo un periodo con transenne provvisorie. Secondo l’Amministrazione, con il ripristino non sono necessari ulteriori interventi specifici sulla viabilità legati ai mezzi di servizio.

Parallelamente, gli uffici comunali hanno avviato un confronto con residenti e genitori del quartiere per affrontare criticità legate a velocità dei veicoli, sosta selvaggia, sicurezza dei ciclisti e pedonalità. Tra le richieste emerse anche la valutazione di una “zona quieta scolastica” a tutela dei servizi educativi della zona.

Tra le priorità condivise con i cittadini c’è proprio la riqualificazione dell’incrocio tra via Ciro Bisi e via Oneglia. Il progetto, già discusso con tecnici comunali e residenti in un incontro del 14 aprile, sarà sviluppato nel corso del 2026 con ordinanza viabilistica, finanziamento e lavori. Il Comune ha annunciato che a breve sarà presentato uno schema progettuale da discutere con cittadini, scuole e Consiglio di Quartiere.

Nella replica, Elisa Rossini si è detta soddisfatta della risposta ricevuta, pur criticando le tempistiche del ripristino della sbarra, sostenendo che si sarebbe potuto intervenire prima.

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