Modena accelera sulle misure per contrastare le ondate di calore e rendere la città più resiliente agli effetti del cambiamento climatico. Nella seduta del 4 maggio il Consiglio comunale ha approvato due mozioni dedicate ai “rifugi climatici” e alle azioni contro il caldo estremo, chiedendo all’Amministrazione di rafforzare gli interventi già attivi e sviluppare nuove strategie urbane.
Tra le principali richieste figurano la creazione di una rete diffusa di spazi accessibili e gratuiti dove trovare sollievo durante i periodi più caldi – biblioteche, parchi, centri civici ed esercizi aderenti – insieme al potenziamento del verde urbano, alla riduzione del consumo di suolo e all’introduzione di sistemi di raffrescamento naturale e artificiale negli spazi pubblici.
La mozione sui rifugi climatici, illustrata dal Pd, punta a rafforzare strumenti già esistenti come il piano “Estate Sicura” realizzato con l’Ausl e prevede l’individuazione di luoghi distribuiti sul territorio, facilmente raggiungibili e dotati di servizi essenziali, dall’acqua potabile all’accessibilità per persone fragili e disabili.
Più ampia la seconda mozione, presentata da Avs, che propone un vero piano di adattamento climatico per affrontare il fenomeno delle isole di calore urbane. Tra gli obiettivi indicati: più alberi, meno superfici impermeabili, maggiore monitoraggio ambientale e tutela dei lavoratori esposti alle alte temperature.
Il dibattito in aula è stato acceso. Fratelli d’Italia ha criticato la maggioranza parlando di “incoerenza” tra obiettivi ambientali e scelte urbanistiche degli ultimi anni, citando aree come l’ex Amcm e il parco Sant’Agnese. Anche Modena per Modena e Modena in ascolto hanno chiesto interventi più concreti e meno “generici”.
Dal centrosinistra è invece arrivata la difesa delle politiche comunali sul verde. Pd, Avs e M5s hanno ribadito che il cambiamento climatico produce effetti già evidenti sulla salute pubblica e sulla qualità della vita urbana, sostenendo la necessità di investire su forestazione, rigenerazione urbana e servizi di prossimità per le fasce più fragili.
Il confronto sul verde urbano proseguirà già nei prossimi giorni. Giovedì 7 maggio Modena ospiterà infatti il primo meeting nazionale delle città italiane aderenti alla rete FAO “Tree Cities of the World”, riconoscimento ottenuto dal Comune per il sesto anno consecutivo. Il convegno, in programma nella sala del Consiglio comunale, sarà dedicato alla gestione del verde urbano, ai servizi ecosistemici e alle strategie di pianificazione per città più sostenibili e vivibili.

