30 Ott 2026, Ven

Rifiuti, Fratelli d’Italia all’attacco: “A Modena sistema fallimentare”

Ancora problemi dati dalla raccolta differenziata, con montagne di spazzatura nelle strade. E’ intervenuto sul tema Luca Negrini, capogruppo in Consiglio comunale di Fratelli d’Italia. «Mettere finalmente in campo il principio per cui chi più differenzia, meno paga in termini di Tari è l’unico strumento serio ed efficace per contrastare gli abbandoni dei rifiuti e per rintracciare quelle utenze che ancora oggi non risultano correttamente tracciate. È ciò che sosteniamo dall’inizio di questo scempio». Entra a piedi pari sul tema rifiuti il capogruppo di Fratelli d’Italia, Luca Negrini, che torna a criticare duramente il sistema introdotto a Modena.

«Milioni di euro buttati in costi aggiuntivi – prosegue Negrini – un sistema che avevamo denunciato come fallimentare fin dalla sua impostazione e una città oggi immersa nella spazzatura: questa è la cifra della supponenza di Hera. Al netto degli abbandoni – che condanniamo senza esitazioni – la multiutility ha comunque l’obbligo contrattuale di garantire pulizia e decoro, a maggior ragione dopo gli ulteriori milioni richiesti nelle bollette dei modenesi».

«La tariffazione puntuale – attacca il capogruppo – non è stata compresa dai cittadini perché non c’è mai stato un reale ascolto delle esigenze e delle preoccupazioni, né da parte di Hera né da parte dell’amministrazione comunale. Le file davanti agli uffici della multiutility sono la testimonianza plastica di un sistema che non funziona e che è stato imposto senza accompagnamento, senza chiarezza e senza rispetto per i cittadini».

«Continuare a puntare il dito accusando esclusivamente chi sbaglia, senza porsi nemmeno una domanda su ciò che non è stato compreso di questa riforma – denuncia Negrini – non farà altro che aggravare il problema. Lo diciamo con chiarezza, come facciamo da anni: o si costruisce un sistema virtuoso basato su un principio semplice e comprensibile – chi più differenzia, meno paga – oppure questo è solo l’inizio di una prevedibile e continua serie di abbandoni, non solo da parte di chi non rispetta le regole, ma anche di cittadini preoccupati dal numero di conferimenti e dal timore di bollette sempre più salate».

«Dal 2022 a oggi il piano rifiuti a Modena è stato una farsa, con buona pace degli interventi piccati dell’amministrazione che oggi suonano come un’ulteriore beffa. Questa raccolta rifiuti è il simbolo di un’amministrazione lontana dai cittadini: imposta senza ascolto, difesa nonostante i disservizi, pagata interamente con i soldi dei modenesi. Una scelta politica sbagliata, di cui bisogna prendere definitivamente atto per arrivare finalmente a una vera e radicale modifica del sistema», conclude Negrini.

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