2 Set 2026, Mer

Modena. Evento ProPal con bambini, Arletti e Pulitanò (FdI): “Dalla Regione un silenzio imbarazzato. Nessuno si assume la responsabilità di un fatto gravissimo”

“Alla nostra interrogazione a risposta immediata relativa all’incontro del 3 giugno che ha visto protagonisti il sindaco di Modena Massimo Mezzetti, il giornalista di Al Jazeera Wael Al-Dahdouh e il suo interprete, indagato per il reato relativo ad associazioni con finalità di terrorismo, Sulaiman Hijazi, l’assessore Isabella Conti ha sostanzialmente scelto di non rispondere, limitandosi a riportare le dichiarazioni già rese dal sindaco senza fornire alcun chiarimento in merito alle questioni sollevate. L’assessore Conti, evidentemente imbarazzata e in difficoltà, infatti, si è messa a fare il passacarte del sindaco Mezzetti, svolgendo in malo modo un compitino senza riuscire a rappresentare un’istituzione”.

Lo dichiara il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Annalisa Arletti a margine della discussione dell’interrogazione a risposta immediata di cui è prima firmataria che è avvenuta oggi in Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna.

“Abbiamo chiesto alla Giunta regionale di esprimersi su una vicenda che ha suscitato interrogativi e preoccupazioni, anche alla luce delle notizie riportate dalla stampa nazionale, ma di fronte a questa richiesta di chiarimenti istituzionali l’assessore Conti si è limitata a fare da portavoce al sindaco Mezzetti, senza entrare nel merito delle questioni poste e senza assumere alcuna posizione politica o amministrativa”, prosegue Arletti.

Per il consigliere di Fratelli d’Italia Ferdinando Pulitanò l’episodio non può essere considerato un fatto isolato. “Ciò che preoccupa è che questa vicenda si inserisce all’interno di una serie sempre più ampia di episodi che negli ultimi mesi hanno visto coinvolti minori appartenenti a scuole del territorio di ogni ordine e grado in iniziative caratterizzate da una forte connotazione politica e ideologica. Quello della politica che entra a gamba tesa nelle aule scolastiche è un fenomeno che merita attenzione perché la scuola e i contesti educativi devono rimanere luoghi di formazione, confronto e crescita critica, non spazi nei quali veicolare messaggi politici unilaterali o promuovere forme di indottrinamento”, dice Pulitanò.

“Il silenzio della Regione e l’assenza di risposte non fanno che rafforzare la necessità di mantenere alta l’attenzione su episodi che riguardano l’educazione dei nostri ragazzi e il corretto ruolo delle istituzioni pubbliche”, concludono Arletti e Pulitanò.

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