La colonia di topi che da settimane interessa la zona di via Jacopo della Quercia, ad Albareto, si è significativamente ridotta grazie agli interventi straordinari di derattizzazione, ma il problema non può ancora considerarsi definitivamente risolto. È quanto emerso nella seduta del Consiglio comunale di Modena di lunedì 2 novembre, durante la quale l’assessore all’Ambiente Vittorio Molinari ha risposto a due interrogazioni presentate da Alberto Bignardi (Pd) e Katia Parisi (Modena civica).
A sollevare dubbi sull’efficacia degli interventi è stato soprattutto il capogruppo di Fratelli d’Italia, Luca Negrini, che ha giudicato tardiva la risposta dell’Amministrazione, sottolineando come la proliferazione dei roditori abbia raggiunto dimensioni preoccupanti prima dell’avvio delle misure di contrasto.
Secondo Negrini, la questione principale riguarda il sistema di raccolta dei rifiuti, con particolare riferimento alla presenza di sacchetti abbandonati a terra, che rappresentano una fonte di alimentazione per i roditori. Il capogruppo di FdI ha inoltre richiamato l’attenzione sulla presenza di topi anche nel giardino della scuola e sulla necessità di verificare con maggiore attenzione i risultati della derattizzazione.
“Se non si riduce drasticamente la fonte di cibo, cioè la spazzatura, il problema si può ridurre ma non si ha la garanzia che venga totalmente risolto”, ha affermato Negrini, annunciando la presentazione di una nuova interrogazione per conoscere i costi sostenuti dal Comune e valutare possibili modifiche al sistema di raccolta dei rifiuti ad Albareto, almeno fino al superamento dell’emergenza.
Sulla stessa linea anche Paolo Barani, che ha ricordato di aver già sollevato il problema della presenza di roditori nel centro storico di Modena, con particolare attenzione alle aree scolastiche e ai danni provocati alle automobili. Barani ha evidenziato il collegamento tra la proliferazione dei topi e l’accumulo di rifiuti, richiamando quanto accaduto in centro dopo l’eliminazione dei sacchi a terra. “Per ciò che riguarda Modena, con l’eliminazione dei sacchi a terra, segnalazioni non ce ne sono più state, se non quelle fisiologiche”, ha osservato.
Nel ricostruire la vicenda, l’assessore Molinari ha spiegato che le prime segnalazioni risalgono al 10 settembre e che il 14 settembre sono iniziate le operazioni straordinarie di derattizzazione, inizialmente con tre punti esca. Gli interventi sono stati successivamente intensificati attraverso sopralluoghi, controlli periodici, sostituzione delle esche e monitoraggio delle tane.
L’ultimo sopralluogo, effettuato il 26 ottobre, avrebbe confermato una significativa riduzione della colonia, risultato riscontrato anche dai residenti durante l’assemblea pubblica del 27 ottobre, alla quale ha partecipato la vicesindaca Francesca Maletti.
L’assessore ha individuato nell’errato conferimento dei rifiuti, soprattutto organici, uno dei principali fattori che hanno favorito la proliferazione. Per questo il Comune ha chiesto a Hera controlli e pulizie quotidiane, la rimozione dei sacchi abbandonati e una campagna informativa rivolta ai residenti. Nel mese di ottobre sono stati inoltre puliti i cassonetti della zona e sostituito un contenitore danneggiato.
Il monitoraggio proseguirà con verifiche settimanali degli erogatori di sicurezza e non viene esclusa la possibilità di inserire Albareto tra le aree sottoposte a derattizzazione programmata. Al momento, invece, l’Amministrazione non ritiene necessario attivare un coordinamento con l’Ausl, riservandosi di farlo qualora emergessero rischi igienico-sanitari.
Nel dibattito è intervenuta anche Katia Parisi, che si è dichiarata non completamente soddisfatta della risposta, giudicando tardivi gli interventi e chiedendo una soluzione strutturale che comprenda la pulizia delle postazioni dei rifiuti, verifiche sulla rete fognaria e interventi sui luoghi di nidificazione. Più positivo il giudizio di Alberto Bignardi, che ha riconosciuto l’impegno dell’Amministrazione e l’importanza del confronto con i cittadini.
Dalla maggioranza, Luca Barbari e Stefano Manicardi hanno richiamato la necessità di affrontare concretamente il problema, valorizzando il dialogo avviato con i residenti e invitando a non attribuire automaticamente ogni responsabilità al modello di raccolta dei rifiuti.
In chiusura Molinari ha ribadito che i costi della derattizzazione sono stati sostenuti dal Comune, senza ricadute sulle bollette Hera, e ha confermato l’impegno a contrastare gli abbandoni.
Resta però aperta la questione sollevata da Fratelli d’Italia: senza un intervento sulle modalità di raccolta e sull’eliminazione dei rifiuti abbandonati, la riduzione della colonia potrebbe non essere sufficiente a impedire il ripresentarsi del problema. Un tema sul quale Negrini ha annunciato di voler tornare in Consiglio comunale con una nuova interrogazione.

