3 Nov 2026, Mar

Caso Ascari. Barcaiuolo (FdI): “Grave aver ospitato alla Camera questo evento. Inaccettabile il riferimento alla figlia di Meloni”

“Quanto accaduto alla Camera dei deputati è di una gravità che non può essere minimizzata. Trovo assurdo che Stefania Ascari, deputata del Movimento 5 Stelle eletta a Modena, abbia organizzato un’iniziativa istituzionale invitando il figlio di Hussam Abu Safiya, medico palestinese detenuto in Israele e accusato di legami con Hamas. La Camera dei deputati non può diventare il palcoscenico di iniziative rispetto alle quali non vengono valutati con la dovuta attenzione gli ospiti, i contenuti e le possibili conseguenze. Ascari deve assumersi la responsabilità politica di questa scelta e spiegare le ragioni di un invito che considero profondamente inopportuno”. A dichiararlo, in un comunicato stampa, è Michele Barcaiuolo, senatore modenese di Fratelli d’Italia e capogruppo del partito in commissione Esteri e Difesa.

“Trovo inoltre paradossale che all’interno del Parlamento italiano sia stato consentito un intervento in lingua araba su una questione tanto delicata. Non è la lingua araba in sé a rappresentare un problema, naturalmente, ma il fatto che in una sede istituzionale debbano essere garantite la piena comprensibilità e la trasparenza di ogni intervento. Quando si affrontano argomenti così sensibili, è indispensabile che tutti possano comprendere immediatamente ciò che viene dichiarato, senza equivoci o ambiguità. Anche su questo aspetto sarebbe opportuno conoscere quali modalità fossero state previste dagli organizzatori”, prosegue il senatore di FdI.

“Ma l’aspetto più sconcertante di tutta la vicenda resta il coinvolgimento della figlia minorenne di Giorgia Meloni. È semplicemente inaccettabile che una bambina venga tirata in ballo durante un’iniziativa politica, tanto più in un contesto segnato da accuse di terrorismo e da tensioni internazionali. I figli dei rappresentanti delle istituzioni devono rimanere fuori dal confronto politico. Non esiste alcuna ragione che possa giustificare il riferimento a una minore per rivolgere un messaggio alla presidente del Consiglio. Chiunque abbia un minimo di rispetto per le persone e per le istituzioni dovrebbe riconoscere questo limite”, continua Barcaiuolo.

“Ascari ha cercato di ridimensionare l’accaduto sostenendo che si trattasse di un appello alla sensibilità di madre della presidente Meloni. Una spiegazione che non ritengo sufficiente. Se si vuole rivolgere un appello politico o umanitario al presidente del Consiglio, lo si può fare senza coinvolgere sua figlia. Il rispetto dei bambini e della sfera familiare non può dipendere dall’appartenenza politica dei genitori. È legittimo discutere della situazione in Medio Oriente, esprimere solidarietà alla popolazione civile e chiedere il rispetto dei diritti umani. Altra cosa è scegliere di ospitare alla Camera iniziative che finiscono per generare episodi di questo genere. Da una parlamentare eletta nel nostro territorio ci aspettiamo chiarezza e senso di responsabilità. Le istituzioni non possono essere utilizzate senza considerare il peso delle parole che vengono pronunciate al loro interno”, conclude Michele Barcaiuolo, senatore e coordinatore regionale di Fratelli d’Italia.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *