15 Ott 2026, Gio

L’Accademia Militare di Modena investe sulla cultura dell’intelligence

L’Accademia Militare di Modena rafforza il proprio percorso formativo d’eccellenza dedicato agli allievi ufficiali puntando sulla cultura dell’intelligence. Nei giorni scorsi, infatti, l’Istituto ha ospitato una conferenza di alto profilo sul ruolo dell’intelligence nella sicurezza contemporanea a conferma della centralità della dimensione cognitiva e analitica nella preparazione delle future classi dirigenti militari.

L’incontro, intitolato “Intelligence, l’essenziale è invisibile agli occhi?”, si è svolto nell’aula magna dell’Accademia ed è stato tenuto dal professor Mario Caligiuri, presidente della Società Italiana di Intelligence e direttore del Master in Intelligence dell’Università della Calabria, considerato uno dei principali riferimenti accademici nazionali nello studio dei sistemi informativi per la sicurezza.

L’iniziativa, promossa dal comandante dell’Accademia, Generale di divisione Stefano Messina, ha visto la partecipazione del prefetto di Modena, Fabrizia Triolo, insieme a numerose autorità civili e militari.

Nel corso dell’intervento, Caligiuri ha proposto agli allievi una lettura articolata e attuale dell’intelligence come funzione essenziale dello Stato moderno. Un’attività che non si limita alla raccolta delle informazioni, ma che mira alla produzione di conoscenza strategica attraverso l’interpretazione dei segnali deboli e la comprensione di contesti complessi e in continua evoluzione.

Il riferimento alla celebre frase di Antoine de Saint-Exupéry ha fornito lo spunto per approfondire la natura spesso invisibile, ma decisiva, dell’attività informativa, oggi chiamata a confrontarsi con trasformazioni profonde: dall’intelligenza artificiale alla cyber intelligence, dalle minacce ibride alla competizione informativa, fino all’analisi del rischio geopolitico e allo sfruttamento avanzato delle fonti aperte, dall’OSINT alla gestione delle informazioni sensibili.

Particolare attenzione è stata dunque riservata al valore dell’anticipazione strategica, intesa come capacità di individuare vulnerabilità, dinamiche di disinformazione, fenomeni di terrorismo transnazionale e tentativi di infiltrazione criminale o statuale nei sistemi critici.

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