10 Ott 2026, Sab

Palazzo Comunale, visita guidata dedicata al gonfalone di Ludovico Lana

La memoria di una città passa anche attraverso le immagini che ha scelto per raccontarsi nei momenti più difficili. Domenica 2 agosto alle 15.15 le Sale storiche del Palazzo Comunale di Modena ospitano la visita guidata “Lo stendardo incorniciato in Palazzo Comunale. Ludovico Lana e il suo gonfalone”, a cura di Ar/s Archeosistemi in collaborazione con il servizio comunale Promozione della città e Turismo.

Il percorso prende avvio da un breve itinerario nelle Sale, per poi concentrarsi su una delle pagine più drammatiche della storia modenese: la pestilenza del 1630 – quella descritta dal Manzoni nei Promessi Sposi – che segna profondamente la vita della comunità. In questo contesto si inserisce l’opera di Ludovico Lana, pittore di corte del duca Francesco I d’Este, autore del gonfalone “La Madonna del Rosario e San Geminiano”, oggi conservato nella Sala del Vecchio Consiglio. La visita approfondisce il significato di questo stendardo, realizzato come segno di devozione e protezione, e ne ricostruisce il valore storico e simbolico.

Il racconto si allarga poi alla cosiddetta “Pala della Peste”, custodita nella Chiesa della Madonna del Voto, testimonianza ulteriore di un’epoca segnata dalla paura e dalla speranza, in cui l’arte diventa linguaggio condiviso per interpretare gli eventi e dare forma a una risposta collettiva.

Il ritrovo è fissato alle 15 al primo piano del Municipio, in piazza Grande 16, per l’acquisto del biglietto prima dell’inizio della visita, che ha una durata di circa 45 minuti. L’iniziativa è riservata a un massimo di 25 partecipanti e richiede la prenotazione sul sito di Visit Modena o presso lo IAT – Informazione e Accoglienza Turistica in piazza Grande, fino a esaurimento dei posti disponibili.

Il costo è di 5 euro a persona, con ingresso gratuito per i bambini fino a 12 anni, le persone con disabilità e i loro accompagnatori. Per ulteriori informazioni è possibile contattare lo IAT in piazza Grande.

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