12 Dic 2025, Ven

Alluvione Nonantola, La Regione: “Nessuna condanna dal Tribunale”. Pulitanò e Arletti (FdI): “La Regione cerca scuse e resta immobile”

Bologna – La Regione Emilia-Romagna afferma, in una nota stampa, che riguardo agli eventi di maltempo che provocarono la rottura degli argini del fiume Panaro nel dicembre 2020, “il Tribunale regionale delle Acque Pubbliche di Firenze non ha emesso alcuna sentenza di condanna nei confronti della Regione stessa e di Aipo”.

“Viene, infatti, citata una perizia commissionata dal Tribunale che rappresenta un punto di vista qualificato su diverse tematiche, alcune anche condivise dalla Regione, mentre altre richiedono, invece, ulteriori approfondimenti. Per propria natura, la perizia sostiene legittimamente un punto di vista, ma non rappresenta una sentenza”, prosegue la Regione che, più avanti, ricorda come siano stati sottoscritti alcuni accordi di conciliazione su proposta del Tribunale tra i danneggiati, Regione Emilia-Romagna, Aipo e le rispettive compagnie di assicurazione, senza alcun riconoscimento di responsabilità degli Enti chiamati in causa.

“Queste conciliazioni sono state condivise, perché ritenute congrue le richieste, seppur su presupposti diversi rispetto alle istanze su cui la Regione aveva avanzato ricorso.

Altre cause pendono ancora innanzi al Tribunale, nelle quali si attende che il Giudice formuli proposte transattive finalizzate alle definizioni rapide e bonarie delle vertenze pendenti”, si legge in una nota della Regione.

A stretto giro arriva la replica dei consiglieri regionali di Fratelli d’Italia Annalisa Arletti e Ferdinando Pulitanò: ““Ancora una volta la sinistra prova a lavarsi la coscienza con le parole, mentre i territori restano senza risposte concrete”, dichiarano.

“Invece di fare chiarezza – ha attaccato il consigliere regionale e vice capogruppo in Regione per Fratelli d’Italia, Ferdinando Pulitanò – la Regione tenta ancora il solito gioco di rifugiarsi dietro cavilli giuridici, parlando di perizie che ‘non sono sentenze’ e di accordi conciliativi ‘senza riconoscimento di responsabilità’. Ma la verità è che, come al solito, non sono in grado di prendersi la responsabilità di quanto accaduto e di parlare in modo chiaro ai cittadini che aspettano di sapere perché gli argini non sono stati messi in sicurezza e perché la manutenzione è stata insufficiente”.
“E’ un dato di fatto che le risorse ci siano sempre state, ma non siano state utilizzate. Così è successo a Ravenna nel 2023 quando alla guida della Provincia c’era proprio De Pascale e così è successo a Nonantola nel 2020. E’ stucchevole quindi da parte della sinistra parlare ancora di fatalità o cambiamento climatico come alibi. Siamo di fronte a una gestione inefficiente e priva di visione”, ha proseguito Pulitanò.

“In un territorio dove la Regione è da sempre governata dalla sinistra, i risultati sono sotto gli occhi di tutti e non si prova nemmeno più a trovare motivazioni valide per quanto accaduto o soluzioni importanti per il futuro; ci si limita a nascondere le proprie colpe sotto ad un pugno di polvere pur di non ammettere una colpa grave e palese”, ha aggiunto il consigliere regionale Annalisa Arletti.

“Le alluvioni non erano inevitabili. Una gestione differente avrebbe potuto limitarne gli effetti. La sinistra, invece, preferisce giustificarsi piuttosto che governare. I cittadini che sono stati colpiti meriterebbero di più in termini di prevenzione, oltre ad una classe dirigente che sappia assumersi le proprie responsabilità e che non scappi davanti ai propri fallimenti”, ha proseguito Arletti.

“L’immobilismo della Regione è contrastato dal Governo Meloni che ha inviato il commissario straordinario Fabrizio Curcio per gestire le ultime alluvioni che hanno martoriato le nostre terre. Alle chiacchiere della sinistra, ancora una volta Fratelli d’Italia risponde con la concretezza”, hanno concluso i consiglieri regionali.

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