15 Set 2026, Mar

Aggressioni davanti alle scuole. Negrini (Fd’i): “Camporota ha fallito anche nei presidi scolastici. Per quanto ancora si intende difendere l’indifendibile?”

«Le recenti aggressioni ai danni di giovani studenti nei pressi dei complessi scolastici modenesi evidenziano in maniera drammatica il fallimento dell’assessore alla Sicurezza, Alessandra Camporota, anche sul fronte delle scuole. Con buona pace delle conferenze stampa in cui venivano sventolati provvedimenti che avrebbero dovuto rappresentare una svolta significativa in termini di monitoraggio e gestione della sicurezza – dagli school tutor, ai presidi davanti agli istituti, fino agli educatori incaricati di occuparsi delle problematiche giovanili – oggi ci troviamo di fronte a una serie di promesse disattese, mentre continuano a moltiplicarsi episodi di violenza davanti agli istituti scolastici». A parlare è Luca Negrini, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale a Modena.

«Nessuna delle misure presentate dall’assessore – denuncia Negrini – è stata messa in campo in maniera strutturata. Gli school tutor non si sono mai visti davanti ai plessi scolastici, la tanto annunciata riorganizzazione della Polizia Locale continua a essere in grave ritardo. È un susseguirsi di dichiarazioni e proclami che non trovano riscontro nei fatti, generando frustrazione e disaffezione nei confronti della politica da parte dei genitori, che da un lato ascoltano rassicurazioni e dall’altro non vedono alcun provvedimento concreto, mentre continuano ad avere paura che i figli vengano aggrediti. È evidente che, anche in questo ambito, l’atteggiamento dell’assessore alla Sicurezza si sia dimostrato totalmente inefficace. Più che per i risultati del suo operato, Camporota rischia di essere ricordata per la continua ricerca di giustificazioni e difese d’ufficio, come abbiamo visto anche di recente in Aula».

«Chiariamo subito che a chi ogni volta risponde che Fratelli d’Italia si occupi soltanto della parte locale perché non vuole assumersi responsabilità più ampie – prosegue Negrini – ricordiamo che, dopo anni di esecutivi totalmente impotenti sul tema immigrazione e responsabili di aver portato all’osso i numeri delle assunzioni nella Polizia di Stato e di molti componenti delle forze dell’ordine , il Governo Meloni sta lavorando per ampliare le scuole e redistribuire in modo più equilibrato gli organici sul territorio. Chi parla oggi del numero di agenti assegnati all’Ufficio immigrazione dovrebbe rivolgersi a chi, per anni, ha candidato Modena a “città dell’accoglienza”. Sono gli stessi anni della “percezione” e del “va tutto bene” che oggi impattano pesantemente anche sulla distribuzione degli organici. Vale la pena ricordare, per chi non lo sa o finge di non saperlo, che l’Ufficio immigrazione si occupa anche delle espulsioni: rafforzarne l’organico significa accelerare tali procedure. È lampante la necessità di un costante aggiornamento e potenziamento delle Forze dell’Ordine in molti nuclei, così come è altrettanto evidente che dieci anni di blocco sul fronte delle assunzioni a livello nazionale abbiano colpito anche la nostra città. Su questo il Governo Meloni sta lavorando con consapevolezza, ben cosciente di quanto sia stato dannoso l’atteggiamento dei governi precedenti, che hanno disinvestito sugli organici delle Forze dell’Ordine».

«In un quadro così complesso – sottolinea il capogruppo – pesano in maniera significativa anche i danni creati dall’atteggiamento dell’assessore alla Sicurezza, che continua a mantenere una modalità d’azione totalmente impalpabile, al punto che persino il coordinamento dei presidi ha recentemente scritto all’assessore per chiedere un presidio più efficace davanti agli istituti. È chiaro che il problema, oltre all’atteggiamento, riguarda anche ciò che viene concretamente attuato. Al netto delle operazioni interforze che sono necessarie e strategiche, il Comune potrebbe attivare azioni singole: lo ricordiamo da tempo, ad esempio liberando risorse dagli attraversamenti pedonali e destinando quegli agenti alla sorveglianza delle scuole. Per chiarezza: chi oggi si occupa di far attraversare i ragazzi non può intervenire in caso di necessità, essendo impegnato in altre mansioni. A nostro avviso, tali compiti potrebbero essere appaltati ad altre associazioni, liberando agenti di Polizia Locale che, grazie alla loro formazione, dovrebbero invece essere impiegati nel pattugliamento attivo davanti alle scuole, anche implementando il servizio in borghese».

«D’altronde non ci stupisce questa situazione, soprattutto se ricordiamo che la risposta più significativa messa in campo dall’assessorato alla Sicurezza per i ragazzi all’uscita dagli istituti è stata aprire lo spazio ‘La Tenda’, pagarlo con soldi pubblici e invitare gli studenti a entrarci per sentirsi al sicuro. I “bravi” dentro, i teppisti e le baby gang — che per l’assessore non esistono — fuori. Una fotografia perfetta dello “stile Camporota”, che tutti noi continuiamo a pagare».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *