17 Set 2026, Gio

Carpi, un matrimonio del 1629 racconta la storia della comunità ebraica

Un contratto matrimoniale di quasi quattro secoli fa, per raccontare una storia d’amore e, attraverso di essa, riscoprire la presenza ebraica a Carpi, i suoi riti, le sue tradizioni e il profondo legame costruito nei secoli con la città: domenica 20 settembre, alle ore 11.00, presso l’ex Sinagoga, in via Giulio Rovighi 57, sarà presentata ufficialmente la mostra Carpi 1629, un patto d’amore. Un matrimonio e storie ebraiche’, promossa dalla Fondazione Fossoli e visitabile fino al 13 dicembre.

All’incontro parteciperanno Manuela Ghizzoni, presidente della Fondazione Fossoli;la curatrice Vincenza Maugeri, già direttrice del Museo Ebraico di Bologna e Maria Elisa Agostino, direttrice della Biblioteca Estense Universitaria – Gallerie Estensi.

L’incontro rappresenterà l’occasione per approfondire la storia e i contenuti di un’esposizione che prende le mosse da un documento antico e prezioso: la Ketubbah, il contratto matrimoniale ebraico che testimonia l’unione tra Samuele Padova ed Eva Ravenna, celebrata proprio a Carpi il 1° settembre 1629, nell’allora Sinagoga locale. L’originale, impreziosito da finissime decorazioni e oggi conservato presso la Biblioteca Estense Universitaria di Modena, è presentato in mostra attraverso una grande riproduzione.

La Ketubbah diventa così il punto di partenza per un viaggio che dal racconto di una coppia conduce alla storia di un’intera comunità. Il matrimonio, momento centrale della cultura e della vita ebraica, viene indagato nei suoi significati, nei riti e nelle tradizioni, mentre documenti, persone e luoghi permettono di ricostruire la lunga presenza ebraica nella città di Carpi.

La mostra è nata in occasione della XXVII Giornata Europea della Cultura Ebraica, dedicata, quest’anno, al tema dell’‘Amore’: un filo conduttore che trova nella Ketubbah una testimonianza particolarmente significativa, perché capace di raccontare insieme un legame personale, un patto di responsabilità e continuità e una storia collettiva.

Ad accrescere il valore dell’esposizione è il luogo che la ospita: l’ex Sinagoga di via Giulio Rovighi, all’interno del Palazzo del Portico del Grano, già sede dell’antica Università ebraica, costituisce infatti una delle testimonianze più importanti dell’eredità ebraica di Carpi.

Al termine della presentazione, Vincenza Maugeri accompagnerà il pubblico in una visita guidata gratuita al complesso delle ex Sinagoghe, offrendo l’opportunità di approfondire non soltanto i contenuti della mostra, ma anche la storia e le caratteristiche degli spazi che la accolgono.

I posti per l’incontro e la visita guidata sono limitati ed è richiesta la prenotazione.

‘Carpi 1629, un patto d’amore. Un matrimonio e storie ebraiche’ è promossa dalla Fondazione Fossoli con il patrocinio del Comune di Carpi e della Fondazione per i Beni Culturali Ebraici in Italia e con il sostegno del Ministero della Cultura – Direzione generale Biblioteche e Istituti Culturali, della Regione Emilia-Romagna – Assemblea legislativa e di AEPJ – European Association for the Preservation and Promotion of Jewish Culture and Heritage.

La mostra “Carpi 1629, un patto d’amore. Un matrimonio e storie ebraiche”, curata da Vincenza Maugeri, è visitabile all’ex Sinagoga di via Giulio Rovighi 57 fino al 13 dicembre. La presentazione ufficiale è in programma domenica 20 settembre alle 11 e sarà seguita da una visita guidata gratuita al complesso delle ex Sinagoghe. I posti sono limitati ed è richiesta la prenotazione. L’esposizione è aperta al pubblico tutte le domeniche dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19, con ingresso gratuito. Nei giorni di chiusura è inoltre possibile organizzare visite guidate per gruppi fino a un massimo di 20 partecipanti.

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