Di fronte all’aumento della TARI previsto per il 2026 – +9,9% per le utenze domestiche e +10,1% per quelle non domestiche – Simone Morelli di Azione lancia una domanda diretta all’amministrazione: “Perché non istituire un fondo per alleggerire il peso della tassa su famiglie e imprese?”.
Una provocazione dalla quale parte una proposta. Il Comune di Carpi, ricorda Morelli, è socio AIMAG e può contare su risorse significative: circa 1,4 milioni di euro di dividendi ordinari già previsti a bilancio, a cui potrebbe aggiungersi la quota carpigiana del dividendo straordinario AIMAG, stimata in circa 3 milioni di euro sui 15,38 complessivi distribuiti ai soci e la Fondazione Cassa di Risparmio Carpi anche essa socia. “Non possiamo lasciare che questi soldi restino solo una voce di bilancio – spiega Morelli – devono diventare leva di sviluppo per il territorio”. Da qui la proposta di un Fondo Comunale di Compensazione Tari, pensato, si legge in un comunicato stampa, “non come semplice mitigazione visto l’aumento della tassazione, ma come strumento di rilancio economico”, vale a dire che ciò si tradurrebbe in un “sostegno alle famiglie, premialità per i cittadini virtuosi e, soprattutto, respiro per le imprese schiacciate dal peso della tassa”.
Per le attività economiche, Morelli propone una raccolta personalizzata in base alla reale produzione di rifiuti, frequenze di svuotamento flessibili, riduzioni per chi differenzia correttamente e un tavolo permanente Comune-AIMAG-imprese per monitorare costi e qualità del servizio, evitando che la TARI diventi un freno agli investimenti.
Accanto al fondo, la proposta include anche un ripensamento del sistema di raccolta – con cassonetti intelligenti nelle aree meno adatte al porta a porta e tariffazione puntuale – per contenere i costi alla radice, non solo compensarli a posteriori.
“Con questo fondo – conclude Morelli – vogliamo trasformare un aggravio in un’opportunità: meno pressione fiscale, più sviluppo per Carpi”.

